Collezione: Cantina - Sergio Mottura

LAZIO / Civitella D'agliano (VT)

La Tuscia del vino deve molto a Sergio Mottura. Talmente tanto da poter delineare una linea netta di demarcazione tra la viticoltura della Tuscia prima e dopo Sergio Mottura.


Il concetto di qualità della produzione vinicola; di rivitalizzazione delle colture tradizionali; la salvaguardia e la valorizzazione dei vitigni autoctoni, il Grechetto su tutti; la lungimiranza di capire che il futuro agricolo e soprattutto economico della zona doveva passare attraverso una produzione enologica di qualità, ancor prima che di quantità.


Tutto questo e altro ancora si deve alla cocciuta passione piemontese di Sergio Mottura, arrivato nei primi anni Sessanta del secolo scorso dalla provincia di Torino a Civitella D’Agliano, per prendere in mano l’azienda agricola di famiglia.


Raccogliendo la vocazione vinicola di un territorio geologicamente (e geograficamente) più vicino ad Orvieto che a Viterbo, è stato in grado di portare i suoi vini, e la Tuscia con essi, ai più alti livelli del panorama enologico nazionale.


Il Latour Civitella D’Agliano è stato definito come “uno dei più grandi bianchi d’Italia” dalla Guida ai Vini d’Italia.


La tenuta conta oggi 36 ettari vitati condotti in biologico, su una terra fertile e affascinante, che conduce lo sguardo tra i calanchi delle vallate orvietane e le cui testimonianze scritte della produzione di vino di qualità risalgono fino al 1292.